Qui le più fragili mie foglie, eppure quelle che dureranno più a lungo,
Qui velo e celo i miei pensieri che non mi piace rivelare,
Eppure essi mi rivelano più di ogni altra mia poesia.



Walt Whitman

UnderConstruction



Quando ho mangiato bene mi informo sul destino degli altri.

(pagina CulinAria, che non è una roba porno, ve lo dico:)

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

venerdì 6 aprile 2012

--,--'--@




(da “Diario di poeta e mare”  poesia n. 106 - Juan Ramón Jiménez)
versione originale QUI


9 commenti:

  1. Ci manca solo il profumo e un alito di vento :-)

    RispondiElimina
  2. Fram e come si riconoscono quelle vere? Ho visto costruire meravigliosi palazzi da restare incantati crollati sotto il primo soffio di verità.Ho visto quelle il cui brillare rimane nel ricordo di com'era e di come ci si stava ma che, per paura di rovinarlo, non fa tornare mai più. Ne ho viste tante, troppe. Semplice? circondata da quelle vere sì.

    RispondiElimina
  3. mi piace mettere questi versi
    insieme al tuo pensiero precedente:
    semplicita' nel senso piu' pieno del termine,
    inteso come spontaneità' ... parlare con il cuore ...
    così come in modo spontaneo
    possono essere riconosciute quelle parole,
    ascoltate con il cuore e, magari,
    condivise ...

    buona notte, buon riposo :)

    RispondiElimina
  4. la semplicità e insieme la purezza dei sentimenti, la possibilità di rendere la profondità attraverso le parole più semplici...
    un abbraccio con affetto

    RispondiElimina
  5. La primavera è nei giorni rubati alla malinconia; al vento che accarezza il volto, al sole che scalda giorni di vita. Di vita vera...
    Alessia

    RispondiElimina
  6. Immersi la felicita in un sogno e ne bevvi a grandi sorsi..posai distanti odi ai venti e tenni a me i tuoi sorrisi..regalami solo un respiro, imparero a volare.
    Maurizio

    RispondiElimina
  7. grazie, semplicemente.
    come sempre, i vostri pensieri sono la sostanza di questo mio luogo.

    RispondiElimina

nota

I post etichettati col tag "echi" sono ritorni di parole, ripubblicazioni di pensieri posati nel tempo andato in due blog sul portale di Libero (che non ho cancellato nonostante li ritenga finiti). Per ragioni ogni volta diverse ho voglia di sentire l'eco di quel passato, qui.

altrove

Lettori fissi





Cara, amica mia cara,
ciò che riceverai sono oggetti da riempire, come lo è la vita d'altronde. Riempire con le tue scintille di bellezza che assomigliano un po' alle mie - altrimenti perché saremmo amici? continua

infiniti cristalli, brandelli di trasparenze raccolti ai bordi di un'anima fragile, se frugo in me non trovo che questo: frammenti di aria.

passato prossimo

... .. . ..

. . . . .